Come interpretare un test di compatibilità di coppia
Una percentuale alta è sempre positiva? Un valore basso è un problema? Scopri come leggere un test di compatibilità, cosa misura davvero e quali conclusioni non può dare.
Ricevere una percentuale di compatibilità è semplice. Capire che cosa significa davvero è la parte importante.
Un risultato alto non garantisce una relazione felice. Un risultato basso non stabilisce che due persone non possano stare bene insieme. E il valore generale, da solo, non mostra come quella compatibilità è distribuita tra le diverse componenti.
Per interpretare correttamente un test bisogna quindi distinguere tre cose:
che cosa viene realmente calcolato, come è composto il risultato e che cosa il test non può misurare.
È questa distinzione che permette di utilizzare la compatibilità come informazione, senza trasformarla in un verdetto sulla relazione.
Che cosa misura la compatibilità in byourit
In byourit la compatibilità tra due persone viene calcolata a partire dalla differenza in giorni tra le rispettive date di nascita.
Questa distanza è permanente: non cambia con il passare del tempo.
Il metodo la analizza attraverso i tre cicli classici del bioritmo:
fisico — 23 giorni
emotivo — 28 giorni
intellettuale — 33 giorni
Da questo calcolo derivano tre percentuali di compatibilità, una per ciascuna componente.
Il risultato generale rappresenta una sintesi dei tre valori.
Questo significa che la compatibilità di byourit non è una fotografia della giornata e non dipende dal momento in cui viene eseguito il test.
La compatibilità è permanente
Due persone mantengono la stessa compatibilità fisica, emotiva e intellettuale nel tempo.
Non diventa più alta durante un periodo positivo della relazione e non diminuisce quando emergono difficoltà.
Ciò che cambia quotidianamente è invece il bioritmo personale di ciascuno.
Quando si vuole osservare come si presentano i cicli delle due persone in una determinata data o periodo, si entra in un'altra area di byourit:
Bioritmi a confronto.
La distinzione è fondamentale:
Compatibilità = relazione strutturale e permanente tra le due date di nascita.
Bioritmi a confronto = configurazione variabile dei due profili in una determinata giornata o periodo.
Le due informazioni possono essere lette insieme, ma non devono essere confuse.
Perché il risultato generale non basta
La percentuale generale è utile perché permette di avere immediatamente una sintesi.
Ma due risultati complessivi simili possono essere composti in modi molto diversi.
Una coppia può presentare valori relativamente equilibrati nei tre sistemi.
Un'altra può avere una compatibilità emotiva elevata e valori molto più bassi nelle componenti fisica o intellettuale.
Il numero complessivo può quindi essere lo stesso o molto vicino, mentre la struttura del profilo è differente.
Per questo la lettura più utile segue due passaggi:
prima il risultato generale;
poi le tre percentuali che lo compongono.
La domanda non dovrebbe essere soltanto:
"Quanto siamo compatibili?"
ma anche:
"Come è composta la nostra compatibilità?"
Compatibilità fisica
La compatibilità fisica riguarda il rapporto tra i due cicli fisici di 23 giorni.
Nel metodo viene utilizzata per descrivere la componente legata al ritmo fisico, all'energia e alla dimensione pratica dell'interazione.
Un valore elevato indica una maggiore corrispondenza strutturale su questa componente.
Un valore più basso indica una corrispondenza minore.
Non significa però attrazione sessuale.
Compatibilità fisica e attrazione fisica non sono la stessa cosa.
Una persona può essere fortemente attratta da un'altra indipendentemente dal valore della compatibilità fisica calcolata dal metodo.
Compatibilità emotiva
La componente emotiva deriva dal ciclo di 28 giorni.
Riguarda la corrispondenza bioritmica associata alla dimensione emotiva e alla sensibilità.
Anche in questo caso una percentuale alta non significa che due persone si amino di più.
Compatibilità emotiva e amore sono concetti differenti.
Il test analizza una relazione tra i cicli.
Non misura intensità dei sentimenti, affetto, innamoramento o qualità morale del rapporto.
Compatibilità intellettuale
La componente intellettuale deriva dal ciclo di 33 giorni.
Nel metodo riguarda la dimensione associata ai processi intellettuali, alla comprensione e all'elaborazione mentale.
Una maggiore compatibilità intellettuale indica una maggiore corrispondenza strutturale su questa componente.
Non misura però l'intelligenza delle due persone.
Un valore alto non significa che una persona sia più intelligente, né un valore basso indica il contrario.
Anche qui il dato riguarda la compatibilità, non una caratteristica individuale.
Che cosa significa una compatibilità alta
Una percentuale elevata indica che, secondo il metodo, la corrispondenza tra le due persone è alta nella componente considerata.
È un'informazione favorevole all'interno di quel preciso modello.
Ma da questo non segue automaticamente che la relazione sarà facile, stabile o felice.
Un errore frequente consiste proprio nel trasformare:
"abbiamo una compatibilità alta"
in:
"quindi la nostra relazione dovrebbe funzionare."
Sono due affermazioni diverse.
La prima riguarda il risultato del calcolo.
La seconda riguarda una realtà molto più complessa, sulla quale intervengono comportamento, scelte, comunicazione, contesto e storia personale.
Perché una relazione può essere difficile anche con valori alti
Un risultato elevato può convivere con difficoltà reali senza che vi sia alcuna contraddizione.
Aspettative troppo alte
Sapere di essere molto compatibili può creare l'aspettativa di una comprensione automatica.
Quando arrivano conflitti o incomprensioni, la distanza tra aspettativa e realtà può diventare particolarmente evidente.
Il problema non è necessariamente il risultato del test.
Può essere l'interpretazione eccessiva attribuita a quel risultato.
Un profilo può essere sbilanciato
Un risultato generale positivo non significa che tutte e tre le componenti abbiano lo stesso valore.
Una compatibilità elevata in un sistema non annulla ciò che emerge dagli altri due.
È quindi importante osservare sempre la distribuzione del profilo e non utilizzare una singola percentuale per rappresentare tutto il rapporto.
Il test non misura le competenze relazionali
La compatibilità non misura la capacità di ascoltare, comunicare, gestire un conflitto, rispettare un limite o trovare un compromesso.
Due persone possono presentare un'alta compatibilità e avere comunque difficoltà in questi aspetti.
Il test non può insegnare competenze relazionali e non sostituisce il modo in cui due persone scelgono di comportarsi.
Esistono fattori esterni al calcolo
Stress, lavoro, differenze nei progetti di vita, problemi personali, pressioni familiari o decisioni individuali non fanno parte del calcolo di compatibilità.
Possono tuttavia incidere profondamente sulla qualità concreta della relazione.
Per questo la compatibilità descrive una parte del quadro, non l'intero quadro.
Una compatibilità alta non certifica una relazione sana
Questo è uno dei fraintendimenti più importanti da evitare.
La compatibilità e la qualità della relazione appartengono a due piani diversi.
Il test non misura direttamente:
rispetto reciproco;
reciprocità;
sicurezza nella relazione;
capacità di affrontare i conflitti;
comportamenti dannosi;
qualità della comunicazione.
Se nella vita reale esistono problemi importanti, un valore elevato di compatibilità non li annulla.
La percentuale non deve diventare una ragione per minimizzare ciò che accade.
Una frase come:
"Con questi numeri la relazione deve essere giusta"
attribuisce al test un potere che non possiede.
E una compatibilità bassa?
Anche qui bisogna evitare il ragionamento opposto.
Un valore basso non equivale a:
"questa relazione non può funzionare."
Indica semplicemente una minore compatibilità strutturale nella componente considerata.
È un'informazione.
Non una condanna.
La compatibilità non decide le scelte delle persone e non stabilisce quale relazione debba continuare o terminare.
Per questo un profilo con un valore basso merita di essere compreso, non temuto.
Cinque cose che un test di compatibilità non può fare
Un test di compatibilità può essere utile proprio quando vengono riconosciuti con precisione i suoi limiti.
Non decide se due persone devono stare insieme
Il risultato non è un giudice.
Le decisioni appartengono alle persone.
Non garantisce una relazione felice
Una percentuale alta descrive compatibilità, non felicità futura.
Non elimina i problemi
Un test può aiutare a osservare una relazione da una prospettiva differente.
Non risolve automaticamente conflitti o difficoltà.
Non serve a confermare ciò che si vuole già credere
Leggere soltanto i valori che rassicurano e ignorare gli altri significa utilizzare il risultato selettivamente.
In quel caso il test smette di essere uno strumento di osservazione.
Non sostituisce il dialogo
Nessuna percentuale può sostituire ciò che le persone devono dirsi, comprendere e decidere nella vita reale.
Il risultato può aprire una domanda.
Non può rispondere al posto loro.
Come usare realmente il risultato
Una lettura utile può partire da quattro domande.
Qual è la nostra compatibilità generale?
È il primo livello di sintesi.
Come sono distribuiti i tre valori?
Permette di capire se il profilo è equilibrato oppure presenta differenze marcate.
Quale componente presenta la compatibilità maggiore e quale la minore?
Aiuta a leggere il risultato senza ridurlo a una sola percentuale.
Ciò che emerge dal test trova qualche riscontro nella nostra esperienza?
Questa è forse la domanda più importante.
Il test non deve costringere la realtà a corrispondere al numero.
Deve fornire un altro punto di osservazione della relazione.
Compatibilità e Bioritmi a confronto: perché non sono la stessa cosa
Una delle confusioni più facili nasce quando si cerca di utilizzare la compatibilità per sapere "come staremo insieme quel giorno".
La compatibilità non serve a questo.
Il suo valore è permanente.
Per osservare invece la situazione bioritmica di due persone in una determinata data bisogna confrontare i rispettivi bioritmi personali di quel momento.
È precisamente la funzione di Bioritmi a confronto.
Per esempio, due persone possono avere una determinata compatibilità permanente e trovarsi, in una certa giornata, con configurazioni personali molto diverse da quelle di un'altra data.
La prima informazione non è cambiata.
È cambiata la seconda.
Mantenere separati questi due livelli rende molto più chiara l'interpretazione di byourit.
Un test di compatibilità è uno strumento, non una sentenza
Il modo più corretto di utilizzare il risultato è considerarlo una informazione strutturata all'interno di un metodo specifico.
Può aiutare a distinguere componenti che normalmente vengono messe insieme.
Può mostrare che una percentuale generale nasce da tre valori differenti.
Può offrire una prospettiva ulteriore sulla relazione.
Ma non misura amore, attrazione, personalità, comportamento o destino.
E non stabilisce ciò che due persone dovrebbero fare.
È proprio riconoscendo questi limiti che il test diventa più utile.
Domande frequenti
Una compatibilità alta significa che la relazione funzionerà?
No. Indica un'elevata compatibilità secondo il metodo utilizzato, ma non permette di prevedere l'esito della relazione.
Una compatibilità bassa significa che dovremmo lasciarci?
No. Un test di compatibilità non può stabilire se una relazione debba continuare o terminare.
Perché devo guardare anche i tre valori?
Perché il risultato generale è una sintesi. I valori fisico, emotivo e intellettuale mostrano come quella compatibilità è composta.
La compatibilità cambia con il tempo?
No. In byourit la compatibilità tra due persone è permanente perché deriva dalla differenza costante tra le loro date di nascita.
Cambiano invece i rispettivi bioritmi personali nel tempo.
Come posso vedere la situazione delle due persone in una giornata specifica?
Attraverso Bioritmi a confronto, che osserva i due profili bioritmici nella data scelta.
Serve conoscere l'ora di nascita?
No. Per il modello utilizzato da byourit è sufficiente la data di nascita.
Conclusione
Interpretare correttamente un test di compatibilità significa soprattutto non chiedergli più di ciò che può offrire.
Il risultato generale fornisce una sintesi.
Le componenti fisica, emotiva e intellettuale permettono di comprenderne la struttura.
La relazione reale aggiunge tutto ciò che il calcolo non misura.
Una percentuale alta non garantisce una relazione sana.
Una percentuale bassa non la condanna.
E nessun risultato sostituisce comportamento, dialogo e scelte delle persone.
La compatibilità è quindi più utile quando viene trattata per ciò che è: una prospettiva specifica attraverso cui osservare il rapporto tra due persone, non una risposta definitiva sulla loro relazione.
Vuoi vedere come è composta la vostra compatibilità? Calcola il risultato su byourit e osserva separatamente le componenti fisica, emotiva e intellettuale.
Per approfondire questo argomento
Per capire che cosa misura il punteggio, consulta il modello di bioritmo e i suoi limiti. Le valutazioni sulla relazione richiedono anche informazioni che una data di nascita non contiene.
- Bioritmo
- Quando l’Alta Compatibilità Non Indica una Relazione Sana
- Il miglior test di compatibilità di coppia: come sceglierlo.
Joel e colleghi, studio su 43 dataset longitudinali (2020). Lo studio esamina fattori riferiti dai partner, come impegno percepito, apprezzamento e conflitto. Riguarda la qualità della relazione osservata; non convalida punteggi ricavati dalle date di nascita e non offre un verdetto su una singola coppia.